Boombox musicalive…IndiEalet Music Festival

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A cura di Giovanni Pedersini

“Esistono storie che non esistono” diceva il Capatonda, prima di tentare la fortuna in The Lady 2. Ma quello che sto per raccontarvi invece esiste eccome, vive, scalcia e tenta di farsi posto. Niente scherzi: dopo l’ottimo esordio di settembre che ha visto sul palco band di tutto rispetto come Hibagon, Endrigo, SDANG! e Giorginess, il 18 dicembre ritorna l’IndiEalet Music Festival. La line up, per questa versione invernale e ristretta del festival, presenta due nomi che stanno girando in lungo e in largo tutta la penisola: Caso e Phill Reynolds.

Ebbene Mattia Zanotti – il “fondatore” del festival – e una ristretta cricca di giovani, tutti residenti nella beneamata Val Trompia (Brescia), ci stanno letteralmente mettendo la faccia per portare ancora una volta della buona musica, e non solo, in un posto in cui nessuno avrebbe creduto. In queste cose si vede molto bene la differenza tra chi crede tutto impossibile e chi, nonostante le condizioni non del tutto favorevoli, tenta di portare ancora qualcosa di bello, come possono essere questi eventi nella loro “semplicità”, dove nessuno ci spera. Quello che mi colpisce è che a farlo sono tutti ragazze e ragazzi molto giovani.

È un periodo dove molte realtà locali stanno crescendo e incrementando il loro successo e in questo la provincia di Brescia insegna: basti vedere l’associazione Fésstival, che riunisce tutti i festival estivi presenti in una delle più grandi province d’Italia. Loro hanno deciso di non restare a guardare: per questo ho incontrato Mattia per fargli qualche domanda.

Ciao Mattia, che cos’è IndiEalet? Quando, dove e perché nasce?

Ciao, per Facebook IndiEalet è un tour di concerti, per qualcuno un festival, ma per noi che ci lavoriamo e facciamo fatica è semplicemente una “figata”. Non saprei dire esattamente come è nato, ho esteso a degli amici l’idea di mettere in piedi un festival nelle nostre zone e ha attecchito subito.  Ovviamente li ringrazio, perché senza di loro indiEalet sarebbe ancora nel mondo del sovrasensibile. Abbiamo poi trovato appoggio nell’associazione Babilonia che lavora da un sacco di tempo con la musica a Brescia e in poco tempo (una cosa come 5 mesi) abbiamo messo in piedi indiEalet, e dobbiamo ancora capire esattamente come abbiamo fatto!

Cosa vi ha spinto a mettere in piedi questa nuova edizione, che senso ha spendere così tanto tempo in questo progetto? Cos’è successo da qui a settembre?

Beh, diciamo che quella di dicembre non è esattamente un’altra edizione, ma è un evento per ricordare a tutti che ci siamo e abbiamo voglia di portare cultura – musicale e non – in Valtrompia, che non è esattamente famosa per la sua apertura mentale. Da settembre abbiamo tirato un po’ le somme della prima edizione di indiEalet, dalla quale mai ci saremmo aspettati una risposta così buona (inaspettatamente sono passate circa un migliaio di persone) e abbiamo deciso che vogliamo continuare a fare queste cose.

Essendo molto giovani e, non credo, esperti burocrati, mi sorge spontanea la domanda: come si affronta la creazione di un evento di un certo livello come questo? Quali difficoltà avete riscontrato?

Creare un evento è complicato. A livello burocratico poi, non ne parliamo. Spesso nemmeno gli uffici del comune sanno esattamente cosa fare. Abbiamo preso qualche informazione qua e là e da bravi giovani ci siamo arrangiati. Poi, gestire i rapporti con l’amministrazione è sempre molto difficile, soprattutto perché si ha a che fare con logiche che non ti appartengono. Pensa che a settembre abbiamo dovuto addirittura rimettere mano alla line up a poche settimane dall’evento, ma questa è un’altra storia (la line up iniziale di settembre era formata da Luminal e Anthony Laszlo, nda). La cosa bella però è che anche ai piani alti si sono accorti del lavoro che abbiamo fatto ed è stato molto bello per noi.

Ma passiamo al nocciolo della questione: Star Goats. Cosa succederà il 18 settembre? Quando-Dove-Come?

Tutto accadrà il 18 dicembre in un palazzo rinascimentale, Palazzo Avogrado, bellissimo, in quella gaudente e gioiosa località di Sarezzo. Magari ci saranno delle caprette (le nostre mascotte ufficiali) e pure della neve. Di sicuro ci saranno Caso e Phill Reynolds, totalmente unplugged, che è una cosa che non succede tutti i giorni. Il tutto si svolgerà in un’atmosfera molto intima, infatti i posti sono limitati (per iscriversi basta mandare una mail a indiealet@gmail.com). Insomma, siamo sicuri che sarà davvero bello.

Perché la scelta di questa line up?

Prima della line up abbiamo scelto la venue dell’evento e data l’acustica e la bellezza del luogo ci siamo detti che volevamo fare qualcosa che desse l’idea di stare a casa, in famiglia. Per questo motivo abbiamo puntato su artisti che ci piacciono molto e che siamo davvero felici di ospitare.

Perché Venerdì 18 Dicembre devo venire all’IndiEalet e non andare al cinema a vedere Star Wars?

Perché Star Wars fomenta la guerra ed è totalmente finto, mentre IndiEalet è vero, qui ed ora. È matematico, una semplice equazione: somma Caso, Phill Reynolds, un camino e tanto amici. Buttaci dentro del sano spirito natalizio e il risultato sarà sempre maggiore di Star Wars. Provare per credere.

Non ci rimane che seguire la capra. Noi di Vox ci saremo, e voi?

 

Evento: https://www.facebook.com/events/1494459497523364/
Facebook: https://www.facebook.com/indiealetmusicfest/
Sito Web: http://www.indiealetmusicfest.wordpress.com/

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