BOOKCITY 2014: TONI SERVILLO E CARLO CECCHI IN SCENA AL PARENTI

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A cura di Matilde Ferrero

Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti, non ama usare la parola ‘evento’, è un termine bistrattato e abusato in ogni qualsiasi occasione, come spiega lei stessa. L’Evento, quello con la E maiuscola è raro e prezioso perché regala momenti che difficilmente verranno dimenticati. BookCity è una bellissima risorsa e nei suoi tre giorni di compimento offre molti, molti Eventi che non possono essere vissuti nella normalità. Al Teatro Franco Parenti, nel cuore di BookCity, erano le 15 di sabato ed è andato in scena l’Evento. Due attori, un premio Gassman e un premio Oscar. Carlo Cecchi e Toni Servillo, il teatro italiano di oggi. L’occasione per vederli nuovamente insieme sullo stesso palco è stata la presentazione di ‘Tartufo’, un libro a cura di Cecchi che raccoglie gli scritti di Cesare Garboli su Molière, commediografo al quale Garboli ha dedicato oltre trent’anni di vita.”Dal rapporto con Garboli ho imparato come mettere in scena per la prima volta una pièce teatrale“, spiega al pubblico Servillo, mentre Cecchi legge alcuni passi della sua postfazione al libro; ma i due preferiscono recitare piuttosto che continuare, solo, a parlare: “Forse ci viene meglio”, puntualizza Servillo. Carlo Cecchi, dopo aver già fatto divertire il pubblico con una piccola gaffe enfatizzata da Servillo, porta sul palco tre personaggi nei quali si alterna, continuando a suscitare ilarità causata dai ‘costumi’ che egli indossa per distinguersi nelle diverse parti. Due foulard che si posa sul capo e che lo fanno sembrare una comare. Vita più facile, invece, per il premio Oscar che interpreta solo la parte di Tartufo. Le dimensioni della sala contribuiscono a creare l’atmosfera intima e amichevole che i due attori conservano oltre la fine dello spettacolo concedendosi al pubblico. Domande, fotografie e autografi prendono vita tra le poltroncine della platea anche se un Servillo insofferente cerca vie di fuga dal secondo minuto, ”un gigante di attore e di antipatia” è stato definito recentemente da Selvaggia Lucarelli che pienamente torto non ha. Chiudiamo un occhio e fermiamoci al gigante attore che è possibile vedere in scena fino a metà dicembre al Piccolo Teatro di Milano con lo spettacolo ‘Le Voci di Dentro’; Carlo Cecchi invece è protagonista ne ‘Il Lavoro di Vivere’ fino a fine dicembre al Teatro Franco Parenti.

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