Boombox meets Cranio Randagio

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“Love&Feelings”: sette brani, tre singoli estratti, un featuring e tanta passione. L’EP di Cranio Randagio (aka Vittorio Andrei) racchiude le esperienze di vita – musicali e non – del rapper romano, il quale si racconta al pubblico senza censure. Ogni pezzo è frutto di realtà vissute in prima persona tra cambiamenti, trasferimenti, scelte, delusioni, traguardi e vittorie: è proprio questo a rendere l’intero prodotto qualcosa di reale e concreto, svincolandosi da qualsiasi tipo di superficialità. Il genere spazia dal rap in sé e per sé, come in “Il Canale della Manica”, al cantato reale ed effettivo, come in “Vittorio Come Va?”, fino ad arrivare all’ultimo singolo, “Il Clima Cambierà”, interpretabile come canzone-simbolo del percorso musicale dell’artista, che piano piano è arrivato a poter guardare al proprio futuro da una prospettiva decisamente positiva e promettente.

Il 15 aprile, in occasione dell’uscita dell’EP, Cranio Randagio si è esibito al Wag Shop di Milano per un live acustico ed ha chiacchierato un po’ con noi di Vox.

Ciao Cranio, la tua produzione musicale si contraddistingue per la varietà dei generi e delle sonorità presenti nelle tue canzoni. Proprio per questo motivo ci interessava conoscere quali sono stati nellultimo periodo i tuoi ascolti ricorrenti e in che modo questi ti influenzino.

Sicuramente Kendrick Lamar e l’ultimo album di Kanye West (The Life Of Pablo, nda), ma anche Frank Ocean e Chet Faker. Non ascolto solo rap però, in Italia ad esempio mi piace tantissimo anche Calcutta. Non saprei dirti in che modo mi lascio influenzare, questo EP è nato in un momento piuttosto complicato della mia vita e più che una ricerca a livello di suono, avevo bisogno di esprimere ed esternare quello che ho vissuto. A cominciare dall’esperienza di xFactor e tutto quello che si è portata con sé. Ora che sto lavorando al disco nuovo sto cercando di ascoltare più musica possibile per trovare dei sound da riproporre in chiave personalistica e originale.

Qual è il tuo rapporto con la scena Hip-Hop? Con chi ti sei trovato a collaborare negli ultimi mesi?

Da quando ho conosciuto Squarta (produttore di alcune strumentali di L&F, nda) sono passato dall’essere un vero e proprio outsider a entrare in contatto con alcuni grandi esponenti dell’Hip Hop  italiano. Penso ai Cor Veleno, Rancore e Gemello. Sicuramente sto muovendo i miei primi passi nella “Scena Romana”.

Ci parli dei live che hai tenuto in alcune scuole della Capitale?

É nato tutto in un modo piuttosto casuale. Sono stato invitato in alcuni licei a raccontare la mia esperienza a xFactor e più in generale gli inizi della mia carriera. Oltre a rispondere alle domande dei ragazzi, mi è capitato di cantare tre o quattro pezzi. E da lì la voce si è sparsa e sono andato anche in molte altre scuole romane. Questa esperienza mi ha arricchito molto perché mi ha permesso di confrontarmi con ragazzi più giovani di me, cosa che trovo sempre molto stimolante.

Per un rapper non è semplice decidere di partecipare a un talent show. Non hai avuto paura quando sei andato alle audizioni di xFactor?

Paura? Non avevo paura, ero letteralmente terrorizzato. Poi però ho realizzato che le persone troveranno sempre un motivo per parlare male di te e di quello che fai, quindi tanto valeva dare una possibilità ad una realtà musicale e di intrattenimento che mi era distante. E sono davvero contento di averlo fatto, perché anche se breve è stata un’avventura molto intensa. Ci tengo a precisare che in Petrolio non c’è nessun dissing a xFactor. Semplicemente volevo far capire che non è l’esposizione mediatica che offre la televisione a cambiarti l’esistenza. Il valore di un artista non è proporzionale al numero di puntate di un talent a cui si prende parte. E spero che questo sia chiaro ad ogni cantante che si avvicina a trasmissioni come xFactor.

Prima di salutarti, hai qualche data imminente in cui i lettori di Vox potranno venire ad ascoltarti?

Essendo autoprodotto ancora non sono in grado di organizzare un tour vero e proprio. Stiamo lavorando per organizzare in-store a Bari e Napoli.

Con il pubblico milanese ci vedremo di nuovo il 7 maggio al Barrios per un live.

a cura di Carlo Caccamo e Margherita Rho

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