BOCCIATI SUL CAMPO: NOSTALGIA CANAGLIA

496

A cura di Stefano Francescato

Nonostante le distrazioni dell’Expo, lo sport continua a regalarci delle perle sensazionali. Anzi, a volte a generarle è proprio l’Expo, promotore della “partita del cuore” di Zanetti lunedì sera a San Siro. Anche questa settimana siamo andati a raccogliere il meglio del meglio.

– la Sindone fa già sentire il suo influsso. A pochi giorni dall’inaugurazione dell’Ostensione a Torino, la Juve batte il Real Madrid giocando bene, spettinando il ciuffo di Ronaldo (che comunque il suo gol l’ha dovuto fare sennò non andava a casa contento) e, udite udite, guadagnandosi un rigore regolare. Esperti e scienziati dicono che è la prima volta nella storia che succede, causata forse dalla straordinaria congiuntura di Expo, Sindone, Giubileo, elezione del Presidente della Repubblica e matrimonio di Diprè nello stesso anno solare. Con questi presupposti l’impresa è ripetibile anche al ritorno, sempre che Diprè nel frattempo non divorzi.

– L’Expo fa molti più danni del previsto. Lastre che cadono senza un apparente motivo e black bloc a parte, l’Esposizione Universale ha anche avuto il torto di riuscire a far rosicare come dei castori i tifosi delle squadre di Milano. Lunedì sera Zanetti ha organizzato, sotto il patrocinio Expo, una partita benefica fra vecchie glorie di Milan e Inter. Escluso Icardi, nessuno in campo scendeva sotto l’età della regina Elisabetta, ma le lacrime sono scese copiose a un colpo di testa di Inzaghi su cross di Seedorf o a una percussione di Zanetti che serve Zamorano. Ma nessuno ha provato a convincerli a tornare?

– Io guadagno tanto, sì ma tu un po’ di più. Mourinho, fresco vincitore del campionato inglese, ha fatto una visitina nei giorni scorsi negli uffici del Chelsea. Per fare cosa? Complimentarsi? Bere un bicchiere tra amici? Guardare la Champions in tv? No, per chiedere un aumento. Il signor Josè a quanto pare non è soddisfatto del suo stipendio paragonabile a quello di un netturbino e vorrebbe un piccolo ritocco verso l’alto. D’altronde, come si fa ad arrivare a fine mese con 14 milioni all’anno?

– Ah, ma la boxe esiste ancora? Già, ma noi ne sentiamo parlare solo in occasioni come queste, il “match del secolo” tra Pacquiao e Mayweather (che, per la cronaca, è lo sportivo più ricco del mondo, anche più dei nostri amati calciatori…). Era dai tempi di Mike Tyson che non si sentiva un hype del genere per uno sport non esattamente tra i più popolari nel nostro Paese, trasmesso solo alle Olimpiadi. La sola rete italiana infatti che si è presa la briga di mandarlo in onda è stata la piccola DEEJAY tv. E poi ci lamentiamo se siamo sommersi dai palloni…

Commenti su Facebook