BOCCIATI SUL CAMPO: LO SPORT AI TEMPI DEI SOCIAL NETWORK

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A cura di Stefano Francescato 

Sulla scia delle millemila confezioni di Maalox consumate dai tifosi di Rossi, siamo tornati. La settimana particolarmente ricca di avvenimenti degni della nostra attenzione (e il disperato bisogno di farsi due risate, di questi tempi) ci hanno fatto risorgere dal mondo delle tenebre. La nostra inclemente rubrica “Bocciati su campo” è tornata!

Non tutti i biscotti riescono con il buco. Ecco, cominciamo proprio dalla MotoGP. Dopo l’enorme savoiardo alla paella cucinato a Valencia, il neocampione del mondo Lorenzo ha pensato bene di festaggiare con una piccola esibizione in moto. Peccato che stavolta a essere cucinata dal troppo gas è stata la sua gamba, non appena il campione ha smanettato sull’acceleratore.

Rossi, da noi sentito in esclusiva, fa sapere: “Mi dispiace per lui. Anche perché se facevo in tempo a sabotargli anche il motore allora sì che erano dolori”.

–  I social sono peggio della fedina penale. Oggi come oggi Facebook nasconde insidie pericolosissime per la nostra immagine. Lo sa bene Donnarumma, portiere del Milan strappato alla terza meccanica, finito sulle pagine di Libero per alcuni messaggi dall’elevata sportività pubblicati ai tempi dei primi denti da latte.

“Ho chiesto a Sky come fare ad abbonarmi e mi hanno a dato il numero dell’assistenza, ho chiesto come facevo a comprare una partita e mi hanno dato il numero di Conte!”. Infatti Conte e il suo parrucchino rideranno di gusto quando gli chiederanno tra trent’anni perché, a quarantadue anni e dopo sedici scudetti vinti da titolare, Donnarumma non sia mai stato neanche lontanamente convocato in Nazionale se non per lavare le divise. Il suo commento: “La mia mail “sinisapirla@yahoo.it” però l’ho cancellata”.

Le imitazioni del gufo di Militello sono finite sulla Rai. Anzi, questa non è nemmeno un’imitazione. Belgio – Italia, amichevole commentata da Alberto Rimedio ma, soprattutto, dal mitico Giovanni Trapattoni.

Dopo pochi minuti l’Italia passa in vantaggio. “Bravi, ottimo, li abbiamo colti di sorpresa, ora è tutta in discesa”, urla da vero tifoso il Trap. Buffon e i tre cocomeri incassati ringraziano.

“F1? Cos’è, il nuovo modello della Audi?” Seriamente, ma domenica c’era qualcosa tipo automobilismo? Perché è da un po’ che non si sente più parlare di questo entusiasmante sport, avvincente come pochi al mondo. Non è facile gareggiare due ore e non fare nemmeno un sorpasso, tant’è che sembra che la Rai l’anno prossimo, al posto del GP del Brasile, a causa dei bassi ascolti trasmetterà in prima serata gare di velocità tra gasteropodi.

“Ma mi state rubando il lavoro? Volete che io muoro?” Una telefonata anonima giunta in redazione nella serata di ieri ha riportato la nostra attenzione sul tema della cucina in tv. Sembra infatti che siano state aperte le procedure di divorzio tra Fabio Caressa e Benedetta Parodi a causa dell’eccessiva presenza di biscotti.

Anche Danimarca – Svezia, match di qualificazioni europee, evoca ancora il dolce profumo di quell’Europeo 2004, quando, tra una spolverata di zucchero a velo e una presa di cannella, le due squadre raggiunsero l’impossibile risultato del “pareggio con più di due reti”, l’unico risultato che avrebbe eliminato l’Italia. Per fortuna stasera l’ospite d’onore è Ibra Ramsay (“Cavolo cucini? Vuoi testata?”).

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