Bocciati Sul Campo: i giovani d’oggi

387

Anche questa settimana sono state molte le situazioni in cui sportivi, calciatori, allenatori e piloti sono stati… rivedibili. Da Milan-Juve al Derby della Lanterna, passando per l’Inghilterra e i motori, ecco i punti che in questi giorni ci hanno lasciato basiti.

Aaah, i giovani d’oggi… Ai miei tempi c’era più rispetto! Sabato sera tutta Italia (quella interessata al calcio, precisiamo) ha assistito a un passaggio generazionale inevitabile ormai. La cattiveria inaudita con cui Locatelli ha piantato un missile terra-aria imparabile al povero Buffon, in coda proprio in quel momento per ritirare la pensione, è un’offesa imperdonabile. Non ci si comporta così! Il Lione, ad esempio, ha tirato piano apposta in Champions e Buffon ha parato. Giovani, prendete esempio.

Da che pulpito… Il Chelsea di Conte ha disfatto pezzo per pezzo 4-0 il Manchester United di Mourinho, lontano dai piani alti della classifica. Ma dopo la partita, il messaggio di Mou al rivale è stato: “Non dovresti esultare così sul quattro a zero, è umiliante per noi”.

Ora, già il fatto che si dica umiliato è rivoluzionario, dato che la massima umiltà che abbia mai dimostrato è stata probabilmente quando ha permesso al medico del Chelsea di passare a salutare tutti dopo essere stato cacciato. Ma detto da uno che non ha mai brillato per sobrietà (anzi), suona un filo ridicolo. Epico il commento di Gudjohnsen: “Bello vedere come Mourinho riesca sempre a far giocare bene il Chelsea”.

Gol è quando arbitro fischia. E’ stato un weekend caldino sul fronte arbitri, soprattutto sabato. 1) In Genoa-Sampdoria, sentitissimo derby della Lanterna, è stato convalidato un gol alla Samp nonostante il pallone non fosse entrato: l’orologio dell’arbitro ha vibrato perché le telecamere hanno visto dentro. 2) In Milan-Juve, poi, il gol regolare di Pjanic annullato nonostante il guardalinee non avesse detto nulla.

Andiamo per punti. 1) In campo ci sono due arbitri di porta, pagati solo per guardare una linea (il lavoro più bello del mondo. O il più palloso, dipende). In aggiunta, ogni stadio ha 4 telecamere ultrasuperaccadì costate 140mila euro SOLO per dire se il pallone è entrato. Come caspita si fa a sbagliare?? 2) Il gol era buono, ma non si capisce perché l’arbitro migliore del mondo non si fidi del proprio guardalinee (altro uomo pagato solo per verificare una linea). E se la prossima volta l’arbitro lo facessimo sedere direttamente nella sala regia di Sky?

In due ore si può cucire una bellissima sciarpa all’uncinetto. E’ la lezione che mi hanno insegnato questa domenica le gare di motociclismo e Formula Uno. Le moto ancora ancora si salvano: ok, ci sono sorpassi e cadute, ma il Mondiale è stato assegnato con ben cinque gare di anticipo, quindi cosa me ne faccio di sapere che Rossi ha fatto la rimonta della vita?

Non parliamo delle macchine, il cui entusiasmo è paragonabile a quello di tre ore di intervista di Maurizio Costanzo a Bobo Vieri. “Eh, ma quest’anno non ha vinto la solita Mercedes, ha vinto l’altro. Della Mercedes”. Ah be’, allora…

A cura di Stefano Francescato

Commenti su Facebook
SHARE