BOCCIATI SUL CAMPO: GANGSTER AFFETTI DA DEFICIT DELL’ATTENZIONE

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A cura di Stefano Francescato

Lo scudetto ormai è assegnato, i posti per la Serie B sono andati e quelli per l’Europa quasi. C’è ancora qualcosa da vedere in questo campionato? Assolutamente sì. Anche se l’estate si avvicina, le perle degli sportivi ancora non sono in ferie.

– la malavita argentina controlla la Serie A. Prima Tevez cecchina inesorabilmente con potenza illegale i portieri, portando la Juve a dominare l’Italia. Poi Denis compie un vero e proprio regolamento di conti dopo la partita con l’Empoli, prendendo di mira il naso di Tonelli. Infine Higuain intima al battagliero Parma di arrendersi ,”tanto siete retrocessi”. Il nostro campionato non è in mano al Calcioscommesse o a cupole varie, ma alle gang sudamericane. L’unica speranza è che dalla stessa terra viene anche, ad esempio, l’inquilino di San Pietro, modello ben più edificante di comportamento.

– Milano 2, Roma 0. Il Milan moribondo si rianima all’improvviso e abbatte con due padellate in faccia la Roma di Garcia, che è seconda. La Lazio si lecca i baffi e balza all’assalto della metà nerazzurra, ma anche in questo caso due bistecche al sangue rispediscono al mittente i sogni di gloria. Milano umilia la capitale per una sera, ma solo per una sera. Almeno fino al prossimo derby.

– Esiste qualche altro italiano, a parte Rossi, che sa andare in moto. Si chiama Tony Cairoli, è sconosciuto al 90% degli italiani e ha già vinto sette (!) Mondiali di motocross, sport a cui quasi nessuna rete da spazio. E i motivi non sono chiari: il rischio e lo spettacolo sono all’ordine del giorno e una caduta di solito significa anche tre mesi di prognosi. Come credete che Marquez sia riuscito a rompersi un dito?

– Viva il Giro! È cominciata la 101° edizione del Giro d’Italia, che vedrà sfidarsi sulle nostre strade i più grandi ciclisti al mondo. L’Italia è una terra perfetta anche come pubblico: siamo particolarmente attratti da sport che necessitano di non più di dieci minuti di attenzione, gli ultimi prima dell’arrivo in cui si consumano le grandi battaglie. Nessun telespettatore è mai riuscito a seguire integralmente tutti i giorni tre ore di diretta, in cui la cosa più interessante che succede è un piccione che si posa sulla telecamera. Scherzi a parte, in sella e ci vediamo a Milano!

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