BOCCIATI SUL CAMPO: C’E’ UN DOTTORE IN SALA?

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A cura di Stefano Francescato

Settimana ricca di cioccolatini (Rossi e Raikkonen) ma anche di gelati al gusto cactus e nero di seppia. Insomma, molti alti e bassi. Ma ovviamente i fatti degli ultimi giorni portano con sè anche una dose notevole di questioni irrisolte. Potevamo noi farcele sfuggire? Nope! Eccole:

Ma Rossi è legale? Già dal punto di vista anagrafico la domanda avrebbe pienamente senso (sono già 36, ragazzi…), da quello sportivo ancora di più. Com’è possibile che Vale quando deve stravincere piglia sempre a sportellate in faccia qualcuno? Il povero Marquez è finito faccia a terra rimettendoci un podio (ma in questo caso è forse più colpa sua), e negli anni d’oro Gibernau finì a raccogliere patate all’ultima curva e Stoner rischiò di misurare personalmente la durezza dell’asfalto di Laguna Seca. Vale, nulla da dire, ma occhio che Dottore è solo un soprannome…

Ma davvero abbiamo battuto gli USA? Sì, e questa volta a tennis. Le nostre ragazze hanno salvato il ranking eliminando le americane (tra cui la n°1 al mondo Serena Williams) e rimarranno nella prima fascia di Fed Cup. Bene, ma non era scontato. A Genova contro la Francia eravamo usciti 3-2 dopo un vantaggio di 2-0 al primo giorno. Sopra il 105 Stadium avevano aleggiato pensieri tipo “ormai la portiamo a casa, famose ‘na dormita” e le nostre amate (ma quando mai?) cugine ci avevano gentilmente accompagnato alla porta.

Vale di più il derby di Milano o quello di Vicenza? Rapido confronto: sabato sera Cittadella-Vicenza 0-1, cori e festeggiamenti per tutta la città da parte dei tifosi biancorossi. Domenica sera Inter-Milan 0-0, striscioni e complimenti mancati tra le tifoserie. Il derby della Madonnina si è ormai trasformato in una semplice gara di bellezza tra le coreografie delle due curve, il gioco non conta nulla. Quest’anno sono stati di più i congiuntivi azzeccati da Lapo Elkann che i gol tra andata e ritorno. Risultato: l’Europa nel 2016 si vede solo con Premium. Meno male che ora i milanesi possono consolarsi con altri progetti azzeccati, dato che il primo Maggio inizia… ok, no, esempio sbagliato.

– Dai, davvero la Ferrari ha due piloti? Ebbene sì. A memoria d’uomo i supporters italiani non hanno mai visto un secondo degno di definirsi pilota, da Barrichello (a cui quando era in testa ordinavano di far passare Schumacher) a Massa (che, dopo il più grande scippo che la storia delle corse ricordi nel 2008, non si è più ripreso). Raikkonen sembrava il top driver che serviva, ma diciamo che non sempre era appiccicato al posteriore di Alonso. Ieri invece Vettel ha chiesto ai box: “Racazzi, ci ezzere una makkina kome la mia in pisten, mi gvardate se la mia di riserfa è ankora al svo posten?”.

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