Black Mirror Season 3: la nuova stagione premierà le aspettative?

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È finalmente uscita la terza stagione di Black Mirror, in esclusiva Netflix che ne ha acquistato i diritti. Gli episodi saranno 12: mentre sei sono già disponibili online i restanti saranno sulla popolare piattaforma di streaming nel 2017.

Per chi ancora deve approcciarsi alla serie, cos’è Black Mirror? Black Mirror è una serie che racconta come la tecnologia e l’influenza dei media abbiano cambiato il modo di approcciarsi alla vita e analizza le varie conseguenze che ne derivano, soprattutto si focalizza sull’essere umano e sulle sue sensazioni, creando grazie ai molti colpi di scena un senso di oppressione e ansietà nello spettatore. Questa terza stagione manterrà le linee guida delle precedenti: ogni episodio infatti ha personaggi e storie differenti, ogni futuro distopico raccontato è differente dall’altro. C’è però da fare una premessa: la serie non sarà un semplice “l’uomo è dipendente dalle macchine” ma qualcosa di molto più intimo e profondo, anzi la dipendenza non è per nulla affrontata, ad essere affrontato è l’uso che se ne fa della tecnologia.

Cosa aspettarci da questa terza stagione? Innanzitutto ci sono due fattori che differenziano le precedenti serie e questa terza: il primo fattore è la presenza di sei episodi di lunga durata, mentre nelle prime due stagioni gli episodi erano tre per stagione – più uno special di Natale – ora ci troviamo davanti sei episodi di durata superiore a un’ora, con l’ultimo episodio che ha una durata addirittura di un’ora e mezza, quasi a diventare a tutti gli effetti un vero e proprio film. Il secondo fattore è il futuro: quello raccontato nella terza stagione è molto più vicino al nostro, il che creerà nello spettatore un senso di forte inquietudine.

Analizziamo il primo episodio, evitando di incappare in eventuali spoiler. La protagonista vivrà in un mondo nella quale ognuno è contraddistinto da un rating, fino a un massimo di cinque stelline. Ad aumentare questo rating sono le persone tramite un’applicazione molto simile a un certo instagram, infatti postando foto o video che piacciono alla comunità si potrà aumentare o diminuire la propria valutazione nel mondo; non solo, anche le azioni positive o negative permetteranno alle persone di votare il prossimo. Questo sistema serve affinché si creino classi sociali, infatti più è alto il rating più possibilità di accedere a servizi esclusivi è garantita. A nessuno conta più di essere, tutti penseranno semplicemente ad apparire, in mondo piatto e vuoto in cui l’unico scopo sarà quello di essere apprezzati da tutti per ciò che non si è. Si arriva addirittura ad umiliare se stessi per cercare di diventare i Gianluca Vacchi d’oltreoceano.

Gli altri episodi manterranno questo futuro prossimo, se non quasi presente. È questo che più provoca l’ansia nello spettatore, ciò che andremo a vedere nello schermo nero del nostro televisore è molto più vicino a noi di quanto crediamo. Il timore e la paura che vivono i vari protagonisti è quasi realtà, su queste sensazioni forti gioca la terza stagione di Black Mirror, ci lasceremo trasportare dalle immagini ed esse ci imporranno di riflettere su quanto vediamo e su ciò che viviamo, su come la tecnologia sta lentamente modificando il nostro modo di vivere e rapportarci all’altro con sempre più pregiudizi e timori, la vita sarà piatta e incolore. Siamo dentro un grande buco nero che non lascia spazio alle emozioni, la serie vuole essere una profezia scongiuratoria: è davvero questo che l’essere umano vuole?

L’apparenza e la menzogna sono le parole chiave degli episodi che andremo a goderci, episodi che mantengono sempre alto il livello come ci ha abituato d’altronde con le precedenti stagioni.
Non ci resta che aspettare ora con ansia i restanti sei episodi, per colorare e dare emozioni al black mirror, che sia di una tv, di un pc o di un tablet, sulla quale ne usufruiremo.

A cura di Ennio Cretella

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