Bianco @ Arci Ohibò

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A cura di Stefania Fausto

Ieri, 22 aprile, Arci Ohibò.
La location ormai la conosciamo bene: l’immancabile biliardino, il giardino incantato sul retro, i colori sgargianti delle pareti; ma ogni volta ci torniamo con gioia visto la programmazione di quest’anno.
Questa serata è organizzata da I Distratti che presentano il distratto del mese: Bianco.

Scelto da Bianco stesso per aprire il suo tour di “Guardare per aria”, a salire sul palco spetta a Cortex. Il cantautore triestino si definisce un “cinico romantico”, munito di chitarra jazz anni trenta, un amplificatore valvolare, un’armonica e la sua voce. I suoi testi, a volte più intimisti e altre più divertenti e ironici – “la gioia dei bambini non sta mica nei soldini” – si fondono ai ritmi incalzanti. Le canzoni si susseguono veloci, e troviamo un Cortex più sicuro di sé e musicalmente più maturo, rispetto alla prima data del tour al Cap10110 di Torino un mese fa.

In seguito arriva il turno di Alberto Bianco, con una camicia esotica a fiori rossi, accompagnato da tastiera, batteria, chitarra e basso. Dopo un iniziale problema con l’impianto, smorzato dalle sue battute e dalle grida affettuose del pubblico, insieme agli altri musicisti, replica una seconda entrata sul palco e inizia a suonare tra le note di Filo d’erba. “Io mi dissolverò come il bianco di un’onda che il tempo non ha di capire come sta”, le parole scorrono dolci, leggiadre con la melodia e catturano orecchie e cuore. Tra gli applausi e l’entusiasmo delle persone, alterna canzoni del suo ultimo album “Guardare per aria” ad altre dei dischi precedenti, passa da Volume, Drago, Aeroplano, Quello che non hai, Le stelle di giorno – cantata insieme a Cortex e Jack Jaselli – a Solitudine perché c’è?, Mela. Il pubblico canta, conosce ogni canzone e non si perdere neanche una parola.

Il live però ci porta anche due grandi sorprese. Sul palco non potevano mancare due ospiti speciali: Alessio Sanfilippo – batterista dei Nadar Solo – e Levante. I due accompagnano Bianco, rispettivamente per Almeno a Natale e Corri Corri. La prima è stata scritta insieme ad Alessio e non poteva non avere quel tocco di emozione in più suonata insieme a lui; ma anche Corri Corri non è da meno. La cantante sale sul palco con un vestito floreale abbinato alla camicia di Bianco e insieme danno il via ha un’energetica e coinvolgente Corri Corri che trasmette gioia e allegria obbligando tutto il pubblico a ballare con loro. I volti sorridenti dei due cantanti trasmettono la loro passione, amano la loro musica, e te la fanno amare.

Una serata così, sold out, ha testimoniato il fatto che la gente non vuole smettere di frasi innamorare dalle note incantate, non vuole smettere di andare a sentire live di cui poi si porta dietro la ricchezza trovata, non vuole smettere di crescere e maturare attraverso quelle canzoni che in qualche modo lasciano il segno. Reduci da un precedente live il mese scorso che ci aveva fatto vivere la musica di Bianco nella sua Torino e titubanti di poter rimanere delusi dal ricordo di quella bellissima serata, di certo rimaniamo soddisfatti a pieno anche di questo concerto, e ne potremmo rimanere di tanti altri.

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