BATTLEFIELD 1

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Editore: EA Games
Sviluppatore: Dice
Genere: FPS

IL FRONTE, LA TRINCEA I SAVOIA

Battlefield 1 è uno dei migliori sparatutto delle ultime due generazioni. Il titolo firmato DICE ed Electronic Arts colpisce dritto nel segno, e si presenta come una tappa irrinunciabile per gli amanti del multiplayer competitivo. Parte del merito è certo dell’ambientazione storica: il genere aveva abbandonato da troppo tempo i campi di battaglia del passato, e siamo davvero contenti che gli appassionati di FPS possano oggi allontanarsi dalle guerre moderne, futuribili o fantascientifiche che per troppi anni sono sembrate le uniche in grado di ingolosire il grande pubblico. Ma il punto focale del successo di Battlefield 1 è soprattutto la sua capacità di proporsi come uno shooter finalmente lontano dai canoni e dalle influenze di Call of Duty: come uno sparatutto corale, che punta sulla vastità delle mappe, sulla libertà d’azione, e suggerisce ai giocatori che è possibile divertirsi anche con altri ritmi e meccaniche più elaborate, senza però mai avvicinarsi alla simulazione bellica più pura. Battlefield 1 tenta di essere il più simulativo e realistico quel tanto che basta senza mai perdere la componente più arcade del titolo.
Parlando della campagna di Battlefield 1, possiamo dire che non è certo la componente principale dell’ultima fatica DICE, ma tutt’al più viene sfruttata per far entrare il giocatore nei meccanismi di gioco e far vedere a chi lo gioca i possenti muscoli del Maestoso Frostbite Engine 3, portato qui ad un livello superiore con dettagli, effetti particellare e colpo d’occhio da primato, soprattutto su console, dove DICE compie un vero e proprio miracolo, mantenendo dei granitici 60 fps ( soprattutto per la versione Xbox One) e un colpo d’occhio, che stupisce sulle console odierne.
La Campagna riprende un po’ lo stile dei giochi di guerra di un tempo, non si seguono le gesta di solo soldato ma bensì vari personaggi impegnati su più fronti, con ognuno le proprie storie. Purtroppo qui troviamo l’unica grossa pecca della produzione per quanto sia spettacolare, vario e divertente ( la missione Italiana è qualcosa di patriottico #avantisavoia ) finisce tutto troppo presto, quando ti eri appena affascinato e appassionato alla storia di uno dei personaggi tutto termine, DICE con la campagna imbocca la strada giusta, ma sembra solo a malapena scalfire la vastità delle emozioni che i personaggi provano, quando con anche qualche missione per ogni personaggi sarebbe bastata per raggiungere delle alte vette emotive che questo conflitto mondiale trasuda.

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RISTABILIAMO LE GERARCHIE

Quest’anno la saga DICE vuole distinguersi grazie al multigiocatore, più entusiasmante che mai in questa edizione.
DICE, scommette il massimo e punta al Jackpot degli FPS Online…e ci riesce!
Anche se si lo so, sento già quello che dice:” Ma giacomo ancora devono uscire COD e TITANFALL!”.

  • PRIMO: Lo so demente
  • SECONDO: Sto facendo il confronto con i giochi fino ad adesso usciti.

E Battlefield 1, vince a mani basse. L’online riesce a trasmettere la ferocia del conflitto e la brutalità di ogni scontro, ogni volta che sentirete un’esplosione, uno sparo, un colpo a bruciapelo, il gioco vi trasmetterà quella sensazione di oppressione e persino di sporco del primo conflitto mondiale. La sensazione è quella di sentirvi un pallino in mezzo ad un gigantesco conflitto 10 volte più grande di voi. Tutto questo è dovuto sia alla vastità delle mappe di gioco e dell’alto numero di dettagli su schermo, tutti curatissimi (da un edificio fatto crollare fino alle fosse profonde che lasciano le esplosioni), sia alla durata dei match.
Ne è un esempio la nuova modalità Operazioni che allarga in conflitto.
Questa modalità (giocata a 32 o 64 giocatori) è una sorta di Rush espansa, che si sviluppa su più mappe, allungando la durata del match di molto. Questo porta ad una immersione totale nel conflitto da parte del giocatore, facendogli assaporare alla perfezione quel feeling di vittoria o di sconfitta alla perfezione.

IN CONCLUSIONE

Battlefield 1 è uno sparatutto monumentale. Messo da parte un comparto Single Player si divertente, vario ma molto breve e che potrebbe fare di più, il piatto forte è l’online. Le sue battaglie su vasta scala, gli assalti condotti da decine di giocatori che si muovono tra il fango e le schegge dei proiettili di mortaio, rappresentano un’esperienza che tutti gli appassionati di sparatutto multigiocatore dovrebbero provare. Buttando il giocatore in un conflitto Titanico.

PRO CONTRO
Livello Tecnico di un altro pianeta Una occasione sprecata per fare una campagna di alto livello
Esperienza Bellica allo stato dell’arte Qualche problema di glitch e bug ( ma verranno sistemati con la prossima patch)
Multiplayer Sconfinato e profondo
Comparto Sonoro da brividi

Voto: 9

A cura di Giacomo Azzolina

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