#U30: uGo

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A cura di Giuseppe Giovine

Tra cubismo e surrealismo, i quadri del giovane artista Enrico Rossi hanno sorpreso un po’ tutti quelli che ne sono venuti a contatto. Di origini ciociare, con lo pseudonimo di uGo si è fatto conoscere sul territorio attraverso diverse mostre. L’obiettivo è quello di sfondare, e noi di Vox lo abbiamo incontrato ed intervistato per farvelo conoscere!

Cosa rappresenta l’arte per uGo?

L’arte rappresenta un modo di esprimere sensazioni ed emozioni alternativo alle parole: il pennello è la mia voce!

Che storia si cela dietro lo pseudonimo uGo?

Il nome uGo nasce nel 2009. Durante una lezione di chimica, quasi per gioco, cercavo uno pseudonimo semplice e immediato, che la gente potesse ricordare subito. uGo mi sembrò perfetto!

Quali sono gli artisti che più ispirano il tuo stile pittorico?

Adoro l’arte in generale, ma le correnti pittoriche novecentesche sono quelle che porto più nel cuore. Artisti come Picasso, Mathieu, Basquiat e Pollok hanno un influenza fondamentale nelle mie opere, infatti molto spesso in esse è possibile riscontrare alcune delle loro tecniche.

Perfezioni quello che fai seguendo corsi di formazione? Trovi che nell’arte sia importante poter contare su una base nozionistica o pensi che le opere siano solo frutto di improvvisazione?

Due anni fa ho conseguito il diploma al Liceo Artistico di Sora, dove ho frequentato il corso di architettura e arredamento. Adesso studio grafica editoriale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Penso che nessun artista improvvisi nulla, altrimenti non saresti artista. Casomai non progetta nulla, questo si! Alla base di ogni lavoro c’è sempre un idea solida, che viene poi sviluppata attraverso istinto, libertà e colori.

Cosa pensi della situazione dell’arte oggi? Ci sono possibilità, o una sorta di meritocrazia, per i giovani e promettenti artisti?

La scena artistica di oggi è in progressione. Ci sono molti talenti, anche se le possibilità di sfondare sono nettamente limitate. Trovo fondamentale crederci fino in fondo e impegnarsi al massimo perché ogni tipo di barriera può essere abbattuta da talento e determinazione.

Come immagini possa evolvere il tuo progetto da qui ai prossimi 5 anni?

Il prossimo progetto in cantiere è quello di mettere in relazione uGo e Wine. La mia famiglia possiede una azienda vitivinicola e vorrei cercare di creare un binomio tra arte e vino attraverso mostre e la creazione di etichette personalizzate da appore su ogni bottiglia.
Più in generale, spero di riuscire ad esporre le mie opere nelle città dove si è sviluppata maggiormente l’arte negli ultimi anni. Do anima e corpo a questo progetto, e spero che il frutto dei mie sforzi venga ripagato in qualche modo!

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