Tutto è più semplice di quel che sembra. Lights out è un invito a prendere le cose con un po’ più di leggerezza.

“Inizialmente non riuscivo a capire come inserire il brano all’interno dell’album.” – dice Vincenzo, voce della band – “Ho trascorso circa 2 giorni a modificarlo, ma non appena aggiungevo qualcosa non mi piaceva più.
Allora l’ho lasciato così come l’ho scritto. Semplice. Lineare.
È stata la canzone che abbiamo registrato più velocemente rispetto a tutte le altre contenute nell’album. Che la suonassi con la mia strumentazione o con una vecchia chitarra acustica restava bella e immediata.
Il video è una conseguenza del brano, spensierato e, soprattutto, reale. Per le riprese ho deciso di trascorre qualche ora con il mio amico Alberto, tra risate, longboard e qualche stancil. La location è il porto del Granatello, Portici. Nelle riprese ho voluto unire aspetti contrastanti di uno stesso posto. Ho cercato di mostrare come l’arte può essere underground. C’è una componente che lega le scene del video, le scritte sui muri, espressione libera e diretta. Mi sono occupato personalmente delle riprese e del montaggio.”

I We are the Bears nascono nella provincia più vulcanica di Napoli, alle pendici del Vesuvio, con l’intento di creare canzoni da “viaggio”, perdersi in un vortice di suoni e dare libero sfogo all’immaginazione. Il duo è composto da Vincenzo Sorrentino (chitarre/voci/suoni) e da Gaetano Garofalo (drums/percussioni).
Ad aprile 2016 esce il primo disco Blue Desert Fuzz (Bulbart Label). Dopo un anno di concerti ed i primi buoni riscontri dalla stampa, la band si chiude in studio per lavorare ad un nuovo album, più maturo e concreto, che però seguisse la stessa attitudine dell’esordio.
Nasce Tales From the Ocean – in uscita a Novembre 2017 – disco con il quale la band prende le distanze dal classico “indie” e si dirotta ancor di più verso territori ultimamente inesplorati in Italia e cerca di dare al proprio sound un respiro internazionale. Ci son voluti diversi mesi prima di arrivare al suono finale. Tanti esperimenti per trovare un giusto equilibrio tra la batteria, la chitarra e la voce.

Il titolo Tales From the Ocean è nato il giorno in cui sono andato in studio. Dovevo registrare le prime demo, ero solo e a farmi compagnia c’era il mare. Mi ha osservato dalla grande finestra che c’è in studio. Complessivamente tutto il lavoro in studio è durato 2 mesi. Il risultato è un disco composto da 10 tracce.

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