Amleto al cinema il 19 e 20 aprile

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A cura di Noemi Sudati

Chissà se Shakespeare avrebbe mai pensato che le sue opere – come l’Amleto – sarebbero finite su un grande rettangolo luminoso che per qualche strano sortilegio racconta storie senza che ci sia un palco o delle persone vere presenti al momento.

Chissà se ne sarebbe contento o inorridito.

Di una cosa siamo sicuri, per il quattrocentesimo anniversario dalla sua morte una stravagante quanto efficace unione di due mondi così diversi porterà la pièce teatrale sul grande schermo.

Sì tratta di un progetto del National Theatre Live che è nato nel 2009: le pièce teatrali sono fruibili in diretta da tutto il mondo e moltissime persone che non avrebbero potuto partecipare per cause di sold out o distanza possono godere dello spettacolo.

Lo scorso 25 ottobre è stata la volta dell’Amleto andato in scena presso il Barbican di Londra. Si tratta della versione diretta da Lyndsey Turner e interpretato da Benedict Cumberbach, attore amato e acclamato per i suoi recenti ruoli nella serie televisiva Sherlock e per il ruolo di attore protagonista in The Imitiation Game (per il quale ha ricevuto una nomination all’oscar per il Leading Role).

Lo spettacolo non ha solo conquistato i palchi e la critica di tutto il mondo, conquisterà anche il grande schermo italiano: presentato da Emanuela Martini e Marì Albertoni in anteprima al Torino Film Festival il 27 novembre, sarà trasmesso nei cinema italiani il 19 e 20 aprile (dettagli disponibili a breve su nexodigital.it).
La cinepresa sarà stata in grado di riprendere con occhio attento la magia del palco del teatro e riportarla sul grande schermo?

In una dichiarazione Benedict Cumberbach si dice veramente emozionato che la produzione teatrale possa raggiungere un pubblico più vasto ed è sicuro che “Ogni proiezione sarà senza dubbio caratterizzata da una propria, ma ovunque si stia guardando lo spettacolo, grazie alla brillante squadra del National Theatre Live, sarete prorio nel cuore dell’azione e nel migliore posto disponibile in sala”.

Chi vincerà? L’atmosfera della pièce creata per il teatro o la magia del cinema che rende ogni cosa così vera e reale?

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