All Time Low @ Alcatraz Milano

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10 Aprile 2017, ore 19.30. L’Alcatraz di Milano non ha ancora aperto i battenti, ma l’edificio è già circondato da un’apparentemente interminabile fila di fan sovraeccitati per l’arrivo degli All Time Low, che giungono in Italia a concludere il loro tour europeo con una data completamente sold-out. All’interno, il palco sembra leggermente piccolo, lo spazio per il pubblico è stato dimezzato con un tendone nero in mezzo al locale, ma l’energia non manca. Alle 20.30 arrivano gli SWMRS (da leggersi “swimmers”), band di apertura dal cantante strafatto di vita e non solo, headbanger professionista della sua chioma verde acqua e aspirante metallaro, a giudicare da qualche urlo hard rock nel mezzo delle canzoni. Sembrano un garage band di adolescenti alla fine degli anni ’90, ma si divertono e fanno divertire.

In perfetto orario, alle 21.30 arrivano gli All Time Low, che aprono la serata con Kicking & Screaming, tratto da quello che è attualmente il loro ultimo album, Future Hearts del 2015. Segue uno dei loro singoli più famosi e riconoscibili, Weightless, che infiamma definitivamente il pubblico, composto visibilmente di fan vecchi e nuovi, con un vasto range anche di età. La band fa un ottimo lavoro nel bilanciare hit più datate con brani estratti da Future Hearts ma anche dal nuovissimo album Last Young Renegade, in uscita il 2 Giugno di quest’anno, come la canzone che dà il nome all’album e il loro singolo più recente, Dirty Laundry. Proprio dopo questo brano, a metà concerto circa, l’atmosfera e le luci si abbassano momentaneamente per fare spazio a due delle poche ballate della band, Therapy e Missing You, il cui forte messaggio è dedicato apertamente ai fan. Le luci si riaccendono e si torna a saltare e cantare a squarciagola con grandi classici come Backstreet Serenade e A Love Like War, e Lost In Stereo dopo la finta uscita di dovere. Prima di concludere lo spettacolo, il cantante Alex Gaskarth e il resto della band fanno un regalo unico al pubblico italiano, suonando per la prima volta in tutto il tour Jasey Rae, canzone del 2006 che ha sorpreso e scatenato i più fedeli e longevi tra i fan. Il concerto si chiude sulle note di Dear Maria, Count Me In, sotto una cascata di confetti.

Insomma, gli All Time Low intrattengono ugualmente con le loro canzoni piene di energia e con i pezzi più lenti, rari quanto emozionanti, con i battibecchi amichevoli tra un brano e l’altro, ma soprattutto grazie all’incredibile voce del cantante, se possibile più potente dal vivo che registrata. Lasciano il palco con la promessa di tornare presto in Italia con il nuovo album; non vediamo l’ora di scoprire quali sorprese ci riserveranno.

a cura di Bianca Vismara

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