Amante dei manga e dei film a tema fantasy? Allora non puoi perderti Alita – Angelo della battaglia. Ci sono voluti quasi 20 anni, ma alla fine ha preso forma il sogno di James Cameron di adattare per il grande schermo il manga cyberpunk cult di Yukito Kishiro, in uscita proprio il giorno dedicatore all’amore, il 14 Febbraio.

Prodotto dal papà di Avatar e Titanic, James Cameron, il film racconta la storia di Alita, un cyborg abbandonato in un deposito di rottami e ritrovato dal dottor Daisuke Ido (Christoph Waltz). Ambientato nel XXVI secolo, Alita è vittima di amnesia, non ricorda nulla del suo passato, ma la naturale predisposizione alla lotta e alle tecniche marziali lascia intuire qualcosa sul suo passato, oltre a suggerire possibili strade per il suo futuro.

Un adattamento puntuale e intelligente che lascerà sicuramente con la voglia di approfondire il mondo di Alita e recuperare il manga.

Nei panni della cibernetica protagonista troviamo la cubana Rosa Salazar, vista di recente nel film Bird Box.

Alita – Angelo della battaglia si prospetta come un prodotto altamente spettacolare, che punta con forza a stupire lo spettatore con sequenze graficamente accattivanti, grazie anche al lavoro con il 3D.

«Mi piace molto Alita perché è assolutamente senza paura, ed è molto interessante scrivere di un personaggio così – ha detto Cameron – Il suo motto è ‘io non mi fermerò in presenza del male. Non può non agire, quando è di fronte alle ingiustizie. E’ un personaggio difficile da scrivere perché devi trovarle delle vulnerabilità e le sue sono legate alle persone che ama. Non ha paura per sé ma per chi ama».

Il film lascia spazio a un eventuale seguito: sia Cameron che Rodriguez hanno già detto di essere pronti a proseguire la saga, sempre che questo primo capitolo piaccia al pubblico.

 

A cura di Eleonora Moneta

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