Album del mese: Giorgio Poi – Fa Niente

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Giorgio poi fa niente

giorgio poi-fa niente cover

Categoria farmacoterapeutica: nato a Novara, Giorgio Poi trascorre parte dell’infanzia a Lucca e poi a Roma. Appena ventenne si trasferisce a Londra, dove si diploma in chitarra jazz alla “Guildhall School Of Music And Drama”. Nel frattempo dà vita ai Vadoinmessico, con i quali pubblica Archaeology Of The Future che li lancia in un tour che toccherà tutta l’Europa e anche gli States. Il progetto assumerà in seguito una nuova forma sotto il nome Cairobi. Dal 2013 vive tra Londra e Berlino, guardando all’Italia da lontano, e subendo il fascino di cui la distanza la impreziosisce. Così inizia a scrivere alcuni brani in italiano.

Principio attivo: psichedelismo 15 mg, malinconia 10 mg, nostalgia del passato 5 mg, spensieratezza 2,5 mg, realismo 2,5 mg

Eccipienti: ballate pop e spensierate, nostalgia per gli anni ’70-80, psichedelia rilassata, sprazzi di Lucio Battisti e Rino Gaetano, accordi distorti influenzati dallo psych pop alla Mac DeMarco.

Composizione quantitativa: nove tracce

Composizione qualitativa: Fa Niente è un esperimento ben riuscito che si inserisce chiaramente nel panorama tipicamente italiano, nonostante emerge anche l’influenza internazionale in brano come L’abbronzatura, Paracadute o Doppio nodo.
Racconta di gesti quotidiani, semplici e di poco rilievo – dal tempo speso al baretto con gli amici a quello speso al mare senza nemmeno una fotografia (Le foto non me le fai mai ) – che si insinuano in ogni nostro momento a partire dalla tanto cantata malinconia della fine dell’estate. E proprio così recita: l’inverno fa paura, ci sbronziamo per mandare via l’abbronzatura.
Con le sue ballate pop, psichedeliche e spensierate, Giorgio Poi ci introduce nel suo mondo di normalità, pieno di parole che ti si fermano tutte a metà tra i denti, chilometri di filo interverbale per poterle pronunciare (Niente di strano). Nove brani, dei veri e propri racconti, dove perdersi e riscoprirsi.

Indicazioni: Fa Niente è indicato nel trattamento di sintomatologie affini alla malinconia nostalgica tipica degli anni ’70 e all’ossessiva sindrome di ricerca di canzoni dove ritrovare i propri problemi esistenziali. Inoltre, è usato negli individui affetti da una grave crisi di identità, alla ricerca del loro essere alternativi e indie, ossessionati da un sentimento nostalgico per un mondo che non c’è. Assumere con una certa accortezza, senza esagerare, soprattutto a seconda dell’umore.

Controindicazioni: ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, lontano dall’uso di incurabili romantici e malinconici.

Effetti indesiderati: La presenza di Luca Marinelli nel video di Niente di strano può provocare disturbi dati da una visione eccessiva della clip, allucinazioni da principe azzurro e crisi depressive da innamoramento impossibile.

Posologia: si consiglia un ascolto quotidiano per appassionarsi lentamente alla sua voce particolare, in modo da trovare una via di fuga ai propri drammi da cameretta e rivolgere uno sguardo altrove, magari dove l’acqua è più blu.

A cura di Stefania Fausto

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