ALASKA: LA VITA, IL CAOS

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A cura di Caterina Palazzo

Dopo “Il giovane favoloso”, ritroviamo Elio Germano protagonista in un film altrettanto emozionante e coinvolgente: Alaska.

I protagonisti sono: Nadine (Astrid Berges-Frisbey) e Fausto (Elio Germano), cameriere nell’hotel a Parigi dove si incontrano. Anime sole, alla continua e disperata ricerca di quello che tutti noi crediamo la vita ci debba: la felicità. Il loro rapporto è fin da subito connotato dalla ricerca di qualcosa di più di quello che hanno, qualcosa di cui dovranno affrontare le conseguenze.

Partono da Parigi avendo come unica certezza il loro amore. Arrivano a Milano e si gettano nella felicità più rumorosa, ma anche falsa e logorante, quella per cui la linea di confine tra una festa in discoteca e la criminalità diviene quasi impercettibile. Il loro rapporto sembra sgretolarsi, l’unica cosa che non li rendeva più anime sole, viene consumata dalle gelosie, dalla frustrazione e dalla rabbia.

Il Film di Claudio Cupellini ci dimostra fin dove possiamo arrivare per dirci realizzati, potenti, scambiano tutto questo per felicità.

Fausto e Nadine la vera felicità potranno trovarla solo ritrovandosi.

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