Patologie da serie Tv: The big bang theory

633

Cari lettori, chi avrebbe mai immaginato che una serie tv con protagonisti 4 giovani scienziati, autentici nerd, sarebbe diventata un fenomeno mondiale? È un imperdibile mix di originalità e divertimento. Stupende le idee, le situazioni e soprattutto i dialoghi che deliziano lo spettatore da ormai nove stagioni.

Dopo il nostro articolo del lontano giugno del 2015, la serie ha fatto molta strada, ci siamo sentiti in dovere di redarguire il lettore per riportarlo sulla retta via, la via della scienza. Sono numerose le critiche infatti mosse all’ultima stagione della serie, ma noi vi vogliamo dare degli ottimi motivi per continuare ad essere affetti dalla malattia di Sheldon Cooper.

The Bing Bang Theory è una sitcom statunitense ideata da Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros Television in collaborazione con la Chuck Lorre Productions. L’episodio pilota è andato in onda a Settembre 2007 sulla CBS. Sheldon, Leonard, Howard e Raj, i quattro scienziati, vivono a Pasadena  e lavorano tutti al California Institute of Technology.

Ma ecco a voi alcuni punti che ci tormentano:

#1 Molte scene sono girate sulle scale: alcune delle battute più esilaranti sono state pronunciate proprio sulle soglie degli appartamenti e sui pianerottoli del condominio, dove vivono i protagonisti. Ma i tre piani in realtà sono sempre li stessi.

#2 Le magliette che Sheldon indossa durante le puntate, rispecchiano il suo umore: non è solo questione di costume, ma di stati d’animo. I produttori hanno dichiarato che le magliette che Sheldon indossa durante le puntate, rispecchiano il suo umore: rossa per la rabbia, gialla per la paura, blu per la speranza, verde per il coraggio.

#3 Sulla lavagna bianca su cui Sheldon lavora, sono scritte delle vere e proprie equazioni. Non solo scarabocchi insomma, sulla lavagna bianca su cui Sheldon lavora sono scritte delle vere equazioni che vengono elaborate da David Saltzberg, professore di fisica e astronomia alla University of California di Los Angeles. In ogni puntata troviamo un’equazione diversa.

#4 Melissa Rauch (Bernadette) falsifica la sua voce per interpretare il suo personaggio, ispirandosi alla madre.

#5 Tutti a lezione di musica. Ci avete mai fatto caso che spesso nelle puntate della serie tv, alcuni dei protagonisti suonano uno strumento musicale? Per interpretare al meglio la loro parte, gli attori hanno dovuto imparare a suonare sul serio. Ad esempio Mayam Bialik (Amy) ha imparato a suonare l’arpa, Jhonny Gelecki(Leonard) ha imparato a suonare il violoncello, mentre Jim Persons ha imparato ad usare il Theremin, strumento che l’attore quando è nei panni di Sheldon Cooper suona spesso per infastidire i suoi amici.

#6 I personaggi della serie e la scienza. Lo sapevate che l’attrice che interpreta Amy è realmente una scienziata? Nel 2008 ha infatti ultimato un dottorato di ricerca all’Università di Los Angeles, Jim Parsons invece nella realtà non ama affatto la fantascienza e Star Trek, anzi; ha dichiarato più volte di non averlo mai visto.

#7 La sigla. Lo sapevate che la sigla della serie è cantata dal gruppo Barenaked Ladies, un gruppo alternativo canadese? Il brano racconta il progresso che la specie umana ha compiuto dalle origini ad oggi. Nel 2007 la critica ha inserito il brano tra le migliori canzoni trasmesse in televisione. Il videoclip realizzato per la canzone ci mostra in anteprima le riprese di una puntata della serie tv: cast, troupe di produzione e anche i creatori dello show. Furono proprio loro a chiedere a Ed Robertson, il cantante del gruppo, di scrivere un brano per la sitcom. La traccia da seguire per la stesura del testo fu breve e concisa, ossia quella di raccontare in soli 30 secondi tutta la storia dell’umanità.

#8 Originariamente, la serie avrebbe dovuto intitolarsi Lenny, Penny and Kenny, ma il titolo è stato cambiato prima del lancio del pilot.

#9 Dopo i titoli di coda, in ogni episodio compare una schermata che contiene le note dell’autore e produttore del programma Chuck Lorre. Queste note vengono chiamate “Chuck Lorre’s vanity card” e risalgono alla serie “Dharma&Greg”(come è raccontato nelle stesse note). Lorre è solito scrivere varie cose in questa pagina come annotazioni, commenti, sogni che ha fatto, disegni, foto,ecc…

#10 Il nome “Sheldon Cooper” è un doppio omaggio: il nome si riferisce all’attore, regista e produttore cinematografico Sheldon Leonard, mentre il suo cognome omaggia il Premio Nobel per la Fisica Leon Cooper.

Vi diamo appuntamento alla settimana prossima con un altro articolo dedicato alle serie tv. 

a cura di Milena Palazzo

Commenti su Facebook
SHARE