il buio alle sette di sera, la scomparsa della primavera canta il buon Cosmo, riferendosi a dicembre.
Tuttavia, crediamo non esista frase più azzeccata per descrivere questo freddissimo novembre. Mentre i gradi scendevano sempre di più, però, la nostra amica musica non ha smesso, nemmeno per un attimo, di riscaldare le giornate così uggiose.

Ecco a voi, quindi, i 10 brani che hanno reso questo novembre un po’ meno difficile da sopportare.

  • Harry Styles – Kiwi (8 novembre)

L’ormai ex membro degli One Direction ha dimostrato già da tempo di essere estremamente talentuoso nei più svariati campi artistici, tuttavia è proprio con il suo primo album da solista che si innalza a nuovo colosso pop. Le sonorità tipiche del pop britannico e l’immagine che richiama chiaramente quella di Mick Jagger, fanno di Harry Styles la promessa più mantenuta degli ultimi anni. Musica orecchiabile e testo più “adulto” sanciscono la definitiva crescita dell’artista. Chicca da notare è il video, spettacolare!

 

  • Jovanotti – Oh, Vita (10 novembre)

Jovanotti torna alla ribalta, torna al rap vecchia scuola di Penso Positivo e Serenata Rap. Nei suoi versi torna a farsi vivo il ragazzo di quattordici anni che, come dice lui nel suo nuovo singolo, si sente “nato ad Hollis Queen sotto falso nome”.  Il cantante romano ed ex disc jockey di Radio Deejay elenca tutto ciò che, nella vita, gli piace: la pizza, la musica, i giochi di parole, la poesia. Insomma, si celebra la semplicità della vita di tutti i giorni, cantata con una spiazzante sincerità.
Agli amanti della musica italiana poi, si scalderà il cuore quando, senza nessun preavviso, l’autore di A Te cita Futura di Lucio Dalla, omaggiandolo e inserendo la voce del cantautore bolognese nell’ultima strofa, (SPOILER ALERT?).  Beh, le premesse per un bellissimo album ci sono tutte.

 

  • Carl Brave x Franco 126 – Argentario (22 novembre)

Tornano, in questo novembre, anche i nostri due romani preferiti. C’è poco da dire, loro continuano a confermarsi orecchiabili e i loro testi entrano in testa con una facilità incredibile. Anche Argentario, come del resto tutto l’album, racconta, attraverso immagini semplici da ricreare, la vita di ogni giorno.
Di loro va ammesso che, sebbene emergenti, si ritraggono in uno stile che gli appartiene e che ormai è diventato il loro marchio di fabbrica, tuttavia, continuiamo a pensare che nessuno dei pezzi lanciati successivamente abbia la stessa intensità di Polaroid, il loro capolavoro indubbio.

 

  • Galeffi – Occhiaie (24 novembre)

Già in uscita il 10 ottobre come singolo, apre il nuovo e primo disco di Galeffi (Scudetto, uscito il 24 novembre). Galeffi è di Roma, parla d’amore e ha un’aura timida e un po’ introversa. Sembra qualcosa di già sentito e invece no.
In Occhiaie, come in tutto il disco, l’amore di cui lui parla è più surreale e più dolce. Verrebbe da dire quasi più semplice. La sua voce è perennemente sognante come se Galeffi stesso fosse un bambino che ha appena scoperto cos’è l’amore. “ Uno spicchio non è abbastanza per me, indovina chi dorme in pigiama con te”: Haters gonna say sexy pop. 

 

  • Cesare Cremonini – Poetica (24 novembre)

Il singolo è stato rilasciato il 3 novembre eppure, appena ventun giorni dopo, Poetica si ritrova ad aprire il nuovo disco ,“Possibili Scenari”. L’ex frontman dei Lùnapop, non solo mantiene il fascino di chi non è nè troppo ribelle nè troppo bravo ragazzo (facendo innamorare milioni di ragazze), ma si riconferma ancora una volta grande autore. E’ infatti il testo il punto di forza di questa canzone.  Sembra la storia di un uomo stanco, sfinito dai suoi stessi errori. “Vorrei parlarti di tutte quelle cose che ho già mandato in fumo per colpa della solitudine”. Eppure, nonostante questa riflessione, nel ritornello esplode tutta la speranza di quest’uomo urlando: “questa sera sei bellissima se sai che non è finita”. La mano di questa donna angelicata, nel buio della notte, nel buio degli sbagli, guarisce la solitudine dell’autore che finisce per ripetere infine: “anche quando poi saremo stanchi troveremo il modo”.  Grazie, Cesare, per averci ridato la speranza.

 

  • Frah Quintale – Nei treni la notte (24 novembre)

Abbiamo parlato a sufficienza della bellezza indiscussa e indiscutibile di RegardezMoi, album contenente “Nei treni la notte”. Quello che , però, ci teniamo a sottolineare di nuovo, è lo spessore di questo brano, che più che una semplice canzone è un urlo disperato verso una società troppo falsamente patinata. È un cantautorato duro, crudo : “abbiamo visto i quartieri, i locali, i bicchieri spaccati e l’eroina sopra le stagnole”. Non lascia niente all’immaginazione, Frah Quintale, anzi, disegna con i suoi versi una realtà troppo vera per essere cantata e sopportabile.
Nei treni la Notte è il capolavoro dell’album e, a nostro parere, è uno dei brani più belli usciti recentemente.

 

  • Cosmo – Turbo (24 novembre)

Marco fa doppietta. Dopo il successo di Sei la mia Città, uscito lo scorso 19 maggio, il cantante nato ad Ivrea se ne esce con Turbo. Sembra allontanarsi dai suoi primi lavori ( Disordine, 2013). Infatti, sebbene inizialmente, soprattutto per chi è più fan, questo cambiamento potrebbe sembrare eccessivo, bisogna ricredersi al secondo ascolto. Ascoltare Turbo è come correre mano nella mano del proprio amore tra le giostre del Luna Park sotto mille luci viola, ridendo cosi forte da spaccare i vetri, come direbbe qualcuno.  Cavoli, bellissimo. Bravo Cosmo.

 

  • Levante – Gesù Cristo Sono Io (25 novembre)

Levante è sempre riuscita a contraddistinguersi in quella che definiamo scena indie (che tuttavia ha contorni sempre più blandi) per un cantautorato intenso  e nostalgico, accompagnato da una voce incredibile e una presenza notevole. Gesù Cristo sono Io  è una riconferma della sua bravura nel fraseggio; dietro ad un testo considerato anche a tratti blasfemo, si cela una protesta non poi troppo tacita nei confronti del sessimo e dell’avvilimento della figura della donna. Il paragone Donna- Passione di Cristo non è solo toccante, ma quasi fastidiosamente violento, un pugno, giusto e mirato, allo stomaco.
La grandezza della canzone sta, però, nella scelta della cantautrice siciliana di accompagnare un testo tanto denso di pathos con una base rock, così da rendere meno evidente il patetismo.
Il video è uscito il 25/11 (Giornata  contro la violenza sulle donne), così da innalzare il brano ad una sorta di inno.

 

  • Pop X – La prima rondine venne ier sera (29 novembre)

Il nuovo singolo dei Pop X si presenta a metà tra un remake di Figli delle Stelle di Alan Sorrenti e la parodia della stessa con un esplicito rimando alla poesia 21 marzo di Gianni Rodari.  Come al solito non si capisce perfettamente cosa passi per la testa a quel mattacchione di Davide Panizza.
Quello che è sicuro è che, per l’ennesima volta, il fondatore dei Pop X, non ne sbaglia una, dimostrandosi un maestro indiscusso dei suoni.  Con La Prima Rondine Venne Ier Sera finalmente smetteremo di canticchiare sotto la doccia “dal cielo mi cadono le palle e i pantaloni si son rotti”, per lasciarci trascinare dal ritornello di questo bellissimo nuovo singolo: noi siamo figli di puttana senza padri senza mama. Siamo porci senza le ali. Siamo un attimo di vento, io ti prendo e non ti sento. Dammi un attimo animale, io non sto per arrivare.

 

  • Ed Sheeran ft Beyonce – Perfect duet (30 novembre)

L’ultimo giorno di questo novembre ci regala una collaborazione che non sapevamo di aspettare con ansia, quella tra il cantautore britannico e la regina indiscussa della musica. Come una sorta di meteorite, due tra gli artisti più globalmente amati decidono di unire le loro voci per dar vita a quello che, ad oggi, è un capolavoro. Il brano lo conoscevamo già da tempo ma la voce di Beyonce riesce a renderlo inedito, nuovo e ancora più emozionante, sebbene non lo credessimo possibile.
È una canzone d’amore bella, candida e dolce, resa intensa e incredibile. È l’ennesima conferma delle grandissimi doti di Sheeran nella scrittura e, manco a dirlo, di Beyonce in qualsiasi cosa faccia.

A cura di Giorgio Siciliano e Mariarita Colicchio

 

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