In Bianco Rosso e Verdone Mario Brega, Er Principe, diceva: “’sta mano po’ esse’ fero e po’ esse piuma”. Maggio è stato così. È iniziato il caldo soffocante, è arrivata la sessione estiva e mille altri sbattimenti, è morto Chris Cornell, ma dall’altra parte non è mancata una discreta quantità di mine sganciate dalla discografia come ogni mese, si è esaurita un’altra edizione del Mi Ami (e ci torneremo), e come ogni maggio che si rispetti sono fioccate le line-up di tutti i festival più importanti che seguiremo quest’estate.

E, come ogni mese (a parte l’appuntamento mancato ad aprile), torna la rubrica con dieci pezzi usciti negli ultimi 31 giorni che non avrete mai sentito abbastanza.

Ciao – Coez (5 maggio)

Coez potrebbe essere, dopo Totti, il nono re di Roma. È tra le personalità che tengono più incollata e coesa la scena romana e Faccio Un Casino, il suo nuovo disco, è la prova tangibile di questa cosa. Dai feat. tamarri con Gemitaiz, che vi consiglia amichevolmente di coprirvi le occhiaie da festa con gli occhiali scuri, alle basi con tastierine di Niccolò Contessa de I Cani su cui Silvano/Coez canta un pezzo-dedica a sua madre. All’interno del disco, Ciao si posiziona a metà tra questi due estremi con una base funkettona tutta bass-line, trombe e percussioni con qualche inserimento elettronico e un ritmo cantabilissimo.

Colder Than Ice – Pond (5 maggio)

Nonostante in patria siano usciti il mese scorso veramente tanti lavori notevoli, una menzione d’onore va fatta al settimo album di questa band geograficamente agli antipodi dell’Italia. L’indie rock australiano potrebbe essere il futuro e i Pond lo stanno scrivendo da dieci anni. Con tanto di menzione speciale d(e)i Tame Impala che dà la sua benedizione all’album. Colder Than Ice è un letto di chitarre, tastierine e qualche synth che male non fa.

Tararì Tararà – Carl Brave x Franco 126 (5 maggio)

Ancora Roma, ancora bei pezzi ma questa volta si cambia completamente tipo di artista. Carl Brave x Franco126, due giovanissimi astri nascenti che stanno riempiendo i locali a un mese dal lancio dell’album del loro debutto, Polaroid, uscito per Bomba Dischi che sembra non stia mancando un colpo e aggiunge due stelline al suo roster. Autotune, un sassofonista nella band, musica decisamente catchy e ballabile e storie romane de Roma in cui si sente parlare solo di cibo, Peroni e tipe. Tararì tararà…

Bloom – Day Wave (5 maggio)

L’album con cui esordisce Day Wave dopo un paio di anni di attività e qualche EP pubblicato è un lavoro speciale. Un riassunto di tutto quello che è la sua personale rivisitazione dell’indie wave condensato in undici brani senza difetti particolari. Non è l’album che cambierà la musica ma è una bella uscita che potrebbe essere l’inizio di una carriera.

Dopo Esco – Izi ft. Fabri Fibra (5 maggio)

Straight outta Cogoleto, Izi ormai ha consolidato la sua fetta di spazio nel mondo della trap italiana. E se non basta un feat. con Fibra per dimostrarvelo basta sentirsi il resto dell’album. È innegabile che Izi sia, con Sfera, Rkomi, Tedua e pochi altri, il centro di gravità permanente della scena italiana.

TU T’E SCURDAT’ ‘E ME – LIBERATO (9 maggio)

Arriviamo finalmente a parlare di LIBERATO, perché è oggettivamente il caso di trattare l’argomento,  visto che maggio sembra essere girato tutto attorno a lui. Il debutto all’inizio dell’anno con Nove Maggio, il video ufficiale girato a Secondigliano, l’artista che non si fa vedere, l’annuncio del debutto assoluto al Mi Ami poi, il 9 maggio (il giorno, non la canzone) esce TU T’E SCURDAT’ ‘E ME, secondo singolo in cui si racconta ancora Napoli, cantanto in napoletano, con un video su Napoli. LIBERATO sembra aver conquistato tutta la città in pochi mesi. Il 26 maggio i Baustelle finiscono il live al Mi Ami. Dopo venti minuti, davanti a un pubblico non quantificato ma che Salvini stimerebbe sicuramente sopra il mezzo milione di persone, salgono sul palco a cantare i due pezzi Calcutta, Izi e Priestess, tutto sulle basi di dj Sablo. Il resto è storia e ci ha fatto parlare per qualche giorno.

Sei la mia città – Cosmo (19 maggio)

È passato più di un anno dall’uscita di L’Ultima Festa, secondo album solista di Cosmo, ma con Sei La Mia Città sembra non sia cambiato niente. Più che l’anticipazione di un nuovo disco è un buon singolo che riesce a tenere alto l’hype in un periodo di transizione, con un progetto di quasi dieci anni, i Drink To Me, in chiusura prima di fare un bel salto di qualità come solista. Aspetteremo.

Scuba – Regata (22 maggio)

Next big thing dell’indie pop italiano? Potrebbero essere i Regata, che se ne sono usciti con questa perla targata V4V (etichetta già dietro a Toska, il debut dei Gomma, giusto per dire) che potrebbe a tutti gli effetti essere il singolo di lancio di un album non ancora annunciato. Rimaniamo in ascolto.

Habibi – Ghali (26 maggio)

Lo abbiamo aspettato per mesi e alla fine, in pochissime settimane, si è arrivati dall’annuncio all’uscita di Album, il primo album di Ghali, (forse) non a caso proprio per il giorno prima dell’inizio del ramadan. Se non fosse stato per l’ultimo singolo di lancio, Happy Days, sarebbe stato logico aspettarsi un disco trap. E invece quelli della Sto Records ci hanno fregati e hanno scritto un disco in cui ci stiamo sforzando di trovare ispirazioni che ormai sono sulla bocca di tutti, da Stromae a Fedez passando per le produzioni di Charlie Charles e pezzi puramente reggaeton. Non ha senso trovarne una più bella o che rappresenti tutte e dodici le canzoni. Senza nemmeno un feat Ghali ha fatto l’album più variegato dall’inizio dell’anno.

I Don’t Want To Get Down – Wrongonyou (26 maggio)

Gli hipster non muoiono mai. Wrongonyou ne è la prova, o almeno questo è quello che viene naturale sperare dopo che si sentono pezzi come il suo nuovo singolo dal titolo decisamente lungo. Sembra uscito da un bosco del Montana anche se viene da Roma, è sotto la stessa etichetta di Tommaso Paradiso anche se sembra impossibile, suona la chitarra anche se sembra che ci faccia l’amore. Un piccolo capolavoro musicale con l’onorevole compito di portare alto il nome dell’Italia anche al Primavera Sound in questi giorni con due live.

A cura di Diego Maroni

Commenti su Facebook
SHARE