1 mese, 10 brani: Febbraio

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Il mese più corto dell’anno è sempre uno tra i più piatti. L’attenzione viene concentrata su mega eventi come il Festival di Sanremo, durante il quale l’Italia si ferma in sacra adorazione, o i Premi Oscar, che dà qualcosa di cui parlare per qualche giorno (e quest’anno i motivi non sono mancati). Parlare d’altro in questo periodo è una vera dimostrazione di coraggio, eppure in ventotto giorni sono usciti un’infinità di singoli e album. Questa lista non è una top 10 né un decalogo dei brani che vi cambieranno la vita. Sono un pugno di canzoni per ricordarvi che febbraio non è stato solo Occidentali’s Karma e Ermal Meta.

Rosedale House – Banfi (3 febbraio)

Banfi non è (solo) u̶̶n̶̶ s̶̶e̶̶x̶̶ s̶̶y̶̶m̶̶b̶̶o̶̶l̶̶  un famoso attore pugliese ma un trio indie rock inglese, giunto al quarto singolo pubblicato. Rosedale House è un pezzo potente, energico, che ricorda molto i primi Imagine Dragons e simili. Un ottimo modo per iniziare il mese  e segnarsi una band da tenere d’occhio: hanno appena concluso un mini tour in Inghilterra e il 13 marzo saranno a Milano (Magnolia) per la prima data del tour europeo dei Bear’s Den che seguiranno come special guest.

Pizza Kebab – Ghali (3 febbraio)

La canzone in sé non è il suo capolavoro, ma che sia uscito dalla melma o meno è innegabile che Ghali sia già uno dei protagonisti della scena italiana. Non sono solo le basi di Charlie Charles, o il suo flow due spanne sopra a quello di tutti i colleghi dell’ambiente spaghetti-trap. Ghali è anche il miglior esempio di come questo genere stia prendendo piede non più come sottogenere del rap classico ma come qualcosa di nuovo e innovativo, a cominciare dal fatto di avere un’estetica propria e diversa da quella hip hop. Guardate uno qualsiasi dei suoi videoclip per capirlo.

Plastic 100°C – Sampha (3 febbraio)

Sampha arriva dopo due EP alla pubblicazione del suo primo album, Process (pubblicato sotto Young Turks che si aggiudica così un altro successo quest’anno dopo l’album di The XX). Il ragazzo ha alle spalle collaborazioni con artisti  R’n’B di fama mondiale, Kanye e Drake ma soprattutto Solange e Frank Ocean, di cui si sente un’influenza fortissima. Plastic 100°C é la traccia di apertura del disco, un’opera completa e ricca di sfaccettature.

Zucchero Filato – Gazzelle (8 febbraio)

Flavio aka Gazzelle sta entrando a gamba tesa nell’indie pop italiano. Ascesa velocissima per questo artista romano sotto Maciste Dischi con l’album d’esordio, Superbattito, in uscita venerdì 3 marzo. Un brano pubblicato a dicembre, Quella te, che ha creato un hype fomentato nell’ultimo mese da altri tre pezzi estratti dal disco, da videoclip interessanti e dal fatto che, nonostante la forte presenza sui social, di Flavio non si conosca ancora la faccia, sempre sfuocata o coperta. Gazzelle è una copia di Calcutta o no? La somiglianza è tanta. Aspettiamo ancora pochi giorni per farci un’idea vera e propria su questo suo primo lavoro.

Ego – Milky Chance (10 febbraio)

Tre anni di silenzio dopo il fortunatissimo esordio Sadnecessary che li ha portati a suonare in tutto il mondo. I Milky Chance stanno per pubblicare quello che sembra destinato a essere uno degli album che sentiremo di più quest’estate. Per il momento sembra che in Blossom, in arrivo il 17 marzo, il duo tedesco si distanzi un po’ dalla vena malinconica che riempiva il primo disco. Staremo a vedere.

Stelle Marine – Le Luci della Centrale Elettrica (17 febbraio)

Un ritorno attesissimo è stato quello di Vasco Brondi. Dopo Costellazioni (2014), Le Luci tornano sul nostro pianeta con due singoli che anticipano l’uscita del quarto album, Terra, disponibile dal 3 marzo. In Stelle Marine è impossibile non scoprire un’atmosfera abbastanza diversa da quelle a cui ci ha abituati la discografia del Vasco nazionale, in particolare le percussioni martellanti e un testo che racconta la tragedia delle crisi migratorie. Se questo è il primo assaggio, non possiamo che essere curiosi.

Rangotango – Buckingum Palace (17 febbraio)

Il 17 febbraio è uscito Macedonia, primo EP dei Buckingum Palace, trio leccese alla prima pubblicazione dopo un demo autoprodotto lo scorso anno. Quattro canzoni più due strumentali che potrebbero lanciare i Buckingum Palace alla conquista di una propria fetta nel filone post rock italiano. Rangotango ha un arrangiamento cattivo, ruvido, che riassume bene l’anima del disco.

Charm Assault – Ride (21 febbraio)

Vent’anni di silenzio di una delle band inglesi più famose dei primi anni novanta, capostipite del boom dello shoegaze. Poi, dal nulla, una reunion, vari concerti nel corso del 2016 e l’annuncio della pubblicazione di un album quest’anno. Charm Assault è la canzone con cui i Ride si ripresentano dopo vent’anni a un pubblico di cui una parte non era ancora nata all’epoca del loro successo. Una scommessa rischiosa, affrontata (almeno sembra) con un cambiamento di stile verso qualcosa di più contemporaneo ma che riesce comunque ad avere un fascino old school.

Blatte – Colombre ft. IOSONOUNCANE (24 febbraio)

Il Colombre è un racconto breve di Dino Buzzati del 1966. È la storia di un uomo e del suo destino, del rapporto genitore-figlio, dell’attesa… Ma Colombre è anche il nome del progetto solista di Giovanni Imparato, che proprio dalla favola di Buzzati ha preso ispirazione per il nome. Secondo singolo di anticipazione di Pulviscolo, il debut in uscita a marzo per Bravo Dischi, Blatte vanta una collaborazione con IOSONOUNCANE che riesce a far innamorate al primo ascolto di questa tragica ballata romantica.

Il Vento – Management Del Dolore Post-Operatorio (24 febbraio)

I Management del Dolore stanno tornando col quinto album e lo faranno alla grande. Il Vento è la terza canzone che abbiamo il piacere di ascoltare e non c’è molto da dire se non che conferma tutte le aspettative che si stanno creando su Un Incubo Stupendo.  I tre pezzi di apertura ormai li sappiamo, il 10 marzo sapremo se gli altri sette reggeranno il confronto. Save the date.

A cura di Diego Maroni

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